Una domanda che ci siamo fatti fin dall’inizio
Mi chiamo Fabio, ho 16 anni e frequento un istituto chimico biologico. Quando le persone scoprono che io e Diego stiamo costruendo un progetto legato all’humus di lombrico, la domanda che ci fanno più spesso è sempre la stessa.
“Perché proprio l’humus di lombrico?”
In effetti è una domanda più che legittima.
Avremmo potuto scegliere tante altre strade. Oggi esistono centinaia di prodotti per l’agricoltura, fertilizzanti di ogni tipo e soluzioni che promettono risultati veloci. Eppure noi abbiamo deciso di dedicarci proprio a qualcosa che lavora lentamente, in modo naturale, seguendo i ritmi della terra.
La risposta è semplice: più studiavamo il mondo del suolo e dell’agricoltura, più ci rendevamo conto che tutto parte da lì, dalla qualità della terra.
Una pianta può essere forte solo se cresce in un terreno sano. E un terreno sano non nasce per caso.
La scoperta di un mondo invisibile
Frequentando un istituto chimico biologico ho iniziato ad appassionarmi sempre di più ai processi naturali che spesso non vediamo.
Quando osserviamo un campo, un orto o un giardino, vediamo le piante. Vediamo i frutti. Vediamo i fiori.
Ma sotto la superficie esiste un mondo enorme che lavora continuamente.
Milioni di microrganismi, batteri, funghi e piccoli organismi collaborano per mantenere il terreno fertile e vivo.
Quando ho iniziato a studiare questi meccanismi mi sono reso conto che il terreno non è semplicemente “terra”.
È un ecosistema.
È qualcosa di vivo.
Ed è stato proprio in quel momento che ho iniziato a vedere l’humus di lombrico con occhi diversi.
Non come un semplice prodotto agricolo, ma come uno strumento capace di aiutare quel mondo invisibile che sostiene tutta la vita delle piante.
Non volevamo produrre qualcosa di artificiale
Una delle cose che ci ha convinto fin da subito è stata la naturalezza del processo.
Oggi siamo abituati a cercare soluzioni immediate per qualsiasi problema. Anche in agricoltura spesso si pensa che basti aggiungere qualcosa per ottenere risultati più rapidi.
Noi invece volevamo capire come collaborare con la natura, non come sostituirla.
L’humus di lombrico nasce da un processo completamente naturale.
I lombrichi trasformano la materia organica attraverso il loro lavoro quotidiano, creando un prodotto stabile, ricco di sostanza organica e di attività biologica.
Quando ho scoperto questo processo mi ha colpito una cosa in particolare.
Non c’è nulla di forzato.
Non c’è nulla di artificiale.
C’è semplicemente la natura che fa quello che sa fare da milioni di anni.
E per me questa è una delle cose più affascinanti in assoluto.
Fertilizzanti naturali: una scelta che sentiamo nostra
Quando si parla di fertilizzanti naturali spesso si pensa soltanto a un’alternativa ai prodotti chimici.
Per noi il discorso è molto più ampio.
Scegliere un fertilizzante naturale significa scegliere un approccio diverso.
Significa cercare di migliorare il terreno senza alterarne gli equilibri.
Significa lavorare con i processi biologici invece di contrastarli.
Più studiavamo e più ci rendevamo conto che l’agricoltura del futuro dovrà trovare un equilibrio sempre migliore tra produttività e sostenibilità.
Non siamo contrari alla tecnologia o all’innovazione. Anzi, crediamo che la ricerca sia fondamentale.
Ma crediamo anche che alcune delle risposte migliori siano già presenti in natura.
L’humus di lombrico rappresenta perfettamente questa idea.
Un prodotto semplice, ma estremamente ricco dal punto di vista biologico.
L’importanza dell’agricoltura sostenibile
Negli ultimi anni sentiamo parlare sempre più spesso di sostenibilità.
A volte però questa parola viene utilizzata così tanto da perdere significato.
Per me sostenibilità significa una cosa molto concreta.
Vuol dire lasciare il terreno in condizioni migliori rispetto a come lo abbiamo trovato.
Vuol dire pensare non soltanto al raccolto di quest’anno, ma anche a quello dei prossimi dieci o vent’anni.
Quando osserviamo alcuni terreni impoveriti capiamo subito quanto sia importante questo concetto.
Un suolo che perde sostanza organica diventa più fragile.
Trattiene meno acqua.
Ospita meno biodiversità.
Diventa più vulnerabile agli stress ambientali.
Per questo abbiamo scelto di concentrarci su un prodotto che contribuisce ad arricchire il terreno e non soltanto a nutrire temporaneamente le colture.
Per noi l’agricoltura sostenibile parte proprio da qui: dalla salute del suolo.
I prodotti vivi ci hanno conquistato
Se dovessi spiegare in poche parole cosa mi affascina dell’humus di lombrico, probabilmente direi una cosa semplice.
È un prodotto vivo.
Questa caratteristica mi ha colpito fin dall’inizio.
Molti prodotti agricoli vengono considerati soltanto per gli elementi nutritivi che contengono.
L’humus invece è qualcosa di più complesso.
Contiene sostanza organica stabile.
Contiene attività biologica.
Contiene una ricchezza che non si misura soltanto con numeri e percentuali.
Da studente di chimica e biologia trovo incredibile pensare che dentro una manciata di humus possa esistere una comunità biologica così ricca.
È una dimostrazione concreta di quanto la natura sia sofisticata.
Più imparavo queste cose e più cresceva la convinzione che questa fosse la strada giusta per noi.
Il rispetto del terreno prima di tutto
Se c’è un valore che guida ogni scelta che stiamo facendo con Biolò è il rispetto.
Rispetto per la natura.
Rispetto per il territorio.
Rispetto per chi coltiva.
Ma soprattutto rispetto per il terreno.
Spesso il suolo viene considerato soltanto come il supporto su cui crescono le piante.
In realtà è molto di più.
È una risorsa preziosa che richiede tempo per formarsi e che può essere danneggiata molto velocemente.
Quando osserviamo i terreni agricoli della nostra zona, tra San Cesareo, Valmontone e l’area prenestina, vediamo una ricchezza che merita di essere preservata.
Questi terreni raccontano una storia lunga migliaia di anni.
Sono il risultato di processi naturali che hanno costruito un patrimonio agricolo straordinario.
Per questo crediamo che ogni scelta debba partire dal rispetto di ciò che esiste già.
Un progetto che cresce insieme a noi
La verità è che stiamo ancora imparando.
Ogni giorno scopriamo qualcosa di nuovo.
Ogni settimana affrontiamo nuove sfide.
Ogni mese aggiungiamo un tassello alla nostra esperienza.
Ed è proprio questo che rende Biolò così speciale.
Non è un progetto già finito.
È un percorso.
Un’avventura che cresce insieme a noi.
Abbiamo scelto di produrre humus di lombrico biologico perché crediamo nei fertilizzanti naturali, nell’agricoltura sostenibile, nei prodotti vivi e nel rispetto del terreno.
Ma soprattutto abbiamo fatto questa scelta perché ci rappresenta.
Rappresenta il nostro modo di vedere la natura.
Rappresenta la nostra curiosità.
Rappresenta la voglia di costruire qualcosa di autentico partendo da un’idea semplice.
Forse qualcuno penserà ancora che sia un progetto un po’ folle per due ragazzi della nostra età.
Forse ha ragione.
Ma ogni volta che guardo un terreno ricco di vita, ogni volta che vedo il lavoro straordinario che la natura riesce a fare da sola, mi convinco sempre di più che questa sia la strada giusta.
Ed è per questo che abbiamo scelto l’humus di lombrico biologico.
Perché non volevamo semplicemente creare un prodotto.
Volevamo contribuire, nel nostro piccolo, a prenderci cura della terra.

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